Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Epiro

La Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa d'Epiro, con il presente vuole rendere edotti tutti coloro che volessero presentare domanda di ammissione nell'Ordine Costantiniano di Epiro di contattare gentilmente il seguente indirizzo di posta elettronica : ordinessgeddiepiro@libero.it

Sperando di avere fatto opera gradita, la Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa d'Epiro, coglie l'occasione per porgere cavallereschi saluti.



venerdì 18 giugno 2010

Avviso

Il messaggio del Pontefice nella giornata della comunicazione:
"la rete va sfruttata, i nuovi media sono utili anche per l'evangelizzazione".


Nel Messaggio per la 44 esima Giornata Mondiale delle Comunicazione Sociali
il Santo Padre ricorda che "compito primario del Sacerdote è quello di
annunciare Cristo, la Parola di Dio fatta carne" e avverte che "per dare risposte
adeguate a queste domande all'interno dei grandi cambiamenti culturali,
particolarmente avvertiti nel mondo giovanile, le vie di comunicazione aperte
dalle conquiste tecnologiche sono ormai uno strumento indispensabile".


L'invito rivolto ai sacerdoti è, dunque, di considerare i nuovi media come
una risorsa preziosa per "far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli
uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo", instaurando forme di
comunicazione, collaborazione e comunione prima impensabili.

Come si può rispondere all'invito del Pontefice di allargare il messaggio di
Cristo anche al di fuori dell'ambito parrocchiale pur avendo, magari,
limitate capacità informatiche?

Realizzare un sito Web dedicato alla propria Parrocchia, per esempio, grazie
a programmi come Incomedia WebSite X5 Evolution 8 non è più un lavoro
da esperti.

www.websitex5.com/promo/associazionireligiose

WebSite X5 Evolution 8 è un software molto intuitivo che in soli 5 passi
porta dalla scelta del modello grafico, all'articolazione della mappa, alla
creazione dei contenuti e alla pubblicazione finale del sito Web realizzato.
Sono numerosissime le funzioni di personalizzazione disponibili e, in più,
sono inclusi 12 mesi di Spazio Web, registrazione di un dominio e illimitate
caselle e-mail.

WebSite X5 Evolution 8 è un programma completamente "made in Italy" con
migliaia di siti già realizzati in tutto il mondo.

Per saperne di più è sufficiente un click su:


www.websitex5.com/promo/associazionireligiose

____________________________________________________________________

Per maggiori informazioni:


Tatiana Barone

tatiana.b@incomedia.eu

Incomedia S.r.l. Via Burolo, 22A
- 10015 IVREA (TO) - ITALY
Tel/Fax +39-0125-253491
Official websites: www.incomedia.eu

lunedì 14 giugno 2010

La delegazione SMOM di Pisa ha invitato S.A.R.e S. il Principe Don Davide Pozzi Sacchi di Santa Sofia in occasione della festa di S.Giovanni Battista

I Membri del Consiglio della Delegazione di Pisa
del Sovrano Militare Ordine di Malta
hanno l’onore di invitare la S.V.I.
alla Santa Messa che sarà celebrata
da S.E. Rev. ma Mons. Giovanni Paolo Benotto,
Arcivescovo di Pisa,
in occasione della ricorrenza della
Festa di San Giovanni Battista, Patrono dell’Ordine,
Giovedì 24 Giugno 2010 alle ore 11:00nella Chiesa di San Domenico, Corso Italia 143, Pisa.

martedì 8 giugno 2010

Condoglianze a S.E. il Conte Enzo Modulo Morosini di Sant'Anna e Risicalla



Io sono la risurrezione e la vita: chi crede in me anche se muore vivrà; e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno.



La Real Casa di Epiro, il Gran Priorato degli Ordini dinastici, i Nobili ed i cavalieri tutti annunciano la morte del padre di S.E. il Conte Enzo Modulo Morosini di Sant'Anna e Risicalla, collaboratore del Consiglio Araldico italiano, esperto di araldica ed ordini cavallereschi, membro di prestigiose Istituzioni cavalleresche, membro del Partito della Alternativa Monarchica ed amico della Casa di Epiro. R.I.P.

venerdì 4 giugno 2010

ONORE ALLA TZARINA Leonida di tutte le Russie


La Real Casa di Epiro, gli Ordini Cavallereschi della Real Casa inchinano le proprie bandiere per onorare la principessa Leonida Bagration-Mukhrani per matrimonio H.I.H. Granduchessa Leonida Georgiyevna Romanova Tzarina madre morta a Madrid dove risiedeva il 24 maggio 2010.
Ci uniamo al dolore della Tzarina Maria Vladimirovna Romanova Imperatrice di tutte le Russie di suo figlio lo Tsarevich Georgii Mihailovich Romanov e di tutta la famiglia Imperiale.

Era anche l'ultima rappresentante della casa Romanov nata prima della rivoluzione (1917) sul territorio del grande impero russo, a Tiflis, vecchio nome di Tbilisi, capitale della Georgia.

Appartenente alla famiglia reale georgiana dei Bagration-Mukhrani, è figlia del principe Georgi Bagration-Mukhrani e della principessa Elena, nata Zlotnicki (1886-1979) e nacque a Tbilisi, il 23 settembre 1914.
Sposò dapprima Summer Moore Kirby, da cui ebbe la figlia Elena, che ricevette poi il titolo di Contessa Dvinskaya dal patrigno; dopo il divorziò sposò il Granduca Vladimir Kirillovič Romanov, Capo della Famiglia Imperiale di Russia dal 1938 fino alla morte nel 1992.
Dal quale ebbe la figlia H.I.H. Maria Vladimirovna Romanova, che successe al padre nelle pretese dinastiche ed è madre del principe ereditario il Granduca Georgii Mihailovich Romanov tzarevic avutolo sposandosi con H.I.H. Granduca Mikhail Pavlovich (nato H.R.H. Prince Franz-Wilhelm of Prussia).
La Gran duchessa sarà sepolta accanto al marito, il gran duca Vladimir Kirillovic Romanov, nella cattedrale dei santi Pietro e Paolo a San Pietroburgo.
Quest'ultimo era il pronipote dello zar Alessandro II ed era stato il pretendente al trono fino alla sua morte, nel 1992.
I Romanov hanno retto la Russia dal '600 alla Rivoluzione d'Ottobre del 1917.

La vita della gran duchessa Maria è stata avventurosa.
Trascorse la giovinezza a Tblisi, in Georgia, dove dopo il 1920 fu protetta dello scrittore sovietico Maxim Gorky. Molti esponenti della dinastia dei Romanov, tra cui lo zar Nicola II, furono uccisi nel corso della rivoluzione bolscevica.
Nell'ottobre 2008 la Corte suprema russa stabilì che le uccisioni erano state illegali, una decisione che è stata letta come una riabilitazione della dinastia zarista.
Vangelo

Mc 12,35-37
Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide?

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:
“Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi”.
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?».
E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

Parola del Signore

mercoledì 2 giugno 2010

Mercoledì della IX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari), Vangelo del giorno

Vangelo

Mc 12,18-27
Non è Dio dei morti, ma dei viventi!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

Parola del Signore


martedì 1 giugno 2010

Martedì 1 giugno, Vangelo del giorno

Vangelo
Mc 12,13-17
Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

Parola del Signore