Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Epiro

La Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa d'Epiro, con il presente vuole rendere edotti tutti coloro che volessero presentare domanda di ammissione nell'Ordine Costantiniano di Epiro di contattare gentilmente il seguente indirizzo di posta elettronica : ordinessgeddiepiro@libero.it

Sperando di avere fatto opera gradita, la Cancelleria degli Ordini Dinastici della Real Casa d'Epiro, coglie l'occasione per porgere cavallereschi saluti.



mercoledì 28 ottobre 2009

Cavaliere - uomo nuovo

Nel corso del Medioevo si sviluppò un complesso rituale che variava per magnificenza a seconda del grado del cavaliere. I cavalieri , che diventarono una realtà importante e distinta dai semplici soldati a partire dal sec.X , entravano a far parte di una casta di guerrieri a cui toccava rispettare un rigido codice d'onore. La cerimonia d'investitura di un cavaliere, , molto semplice all'inizio ( i cavalieri venivano toccati sul capo con il piatto della spada) divenne nel corso dei secoli sempre più articolata e ricca di atti simbolici. In una della forme più complesse, al termine di una notte di veglia in solitudine - lo spazio della notte, del silenzio ha di per sè un valore sacro- il cavaliere veniva ammesso all'atto di investitura in cui gli era consegnata l'armatura e riceveva uno schiaffo da parte di chi compiva la cerimonia: l'unico schiaffo a cui egli, non avrebbe dovuto ricambiare con la vendetta. Trattavasi di un atto di sottomissione , di disciplina davanti all'ordine costituito , di riconoscimento di una gerarchia di cui il nuovo cavaliere diventava difensore , seguendo un codice di regole molto precise a cui era stato educato . il motto tipico del cavaliere era : " La mia anima a Dio, la mia vita al re , il mio cuore alla mia dama , l'onore a me". A differenza del vassallo ( feudatario)che è tenuto alla fedeltà verso il suo signore , il cavaliere deve essere fedele a questi ideali : l'onore,la fede, la difesa dei deboli e degli oppressi, delle donne,della chiesa. Nel corso del sec. XII la cavalleria diventò l'espressione di un modo di comportarsi e dell'adesione ad una serie di valori. Non di rado i cavalieri provenivano da svariate classi sociali , sebbene la grande maggioranza era costituita da nobili. Se proveniva dai ceti umili, il cavaliere arrivava all'investitura dopo un lungo percorso iniziatico : da bambino veniva inviato a servire presso i nobili perchè ne assimilasse i modi e veniva detto "paggio"; dopo i 14 anni diventava scudiero e serviva il suo signore prenendosi cura di armi e cavalli , sinchè arrivava il momento in cui era ritenuto degno dell'investitura.In questo caso , non era necessario scomodare un grande signore : a nominare cavaliere bastava un altro semplice cavaliere , che ne aveva diritto in quanto depositario di quel codice d'onore in cui consisteva l'essenza della cavalleria ( tout chevalier a le droit de faire des chevaliers) ogni cavaliere ha il dirito di nominare altri cavalieri. L'atto dell'investitura era ed è ancora come un grande spettacolo che deve ben imprimersi nella mente di tutti ed essere conservato nella memoria collettiva e ancor di più agli ideali a cui si è trasportati.
Fonte: Cav. Rosario La Rosa

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